martedì 12 novembre 2013

EVENTI METEOROLOGICI ED EVENTI ECONOMICI

Avrete notato che in questo periodo posto con meno frequenza, e la causa è la scarsa disponibilità di tempo che gli impegni attuali mi permettono. 
Oggi, avrei varie cose di cui occuparmi, temi dell'attualità politica e temi di approfondimento. I primi mi attirano sempre meno, mentre gli approfondimento mi richiederebbero più tempo di quello di cui dispongo e sono costretto a postergarli a momenti più propizi. 
Mi dedicherò a un punto specifico che è anche di grande attualità, in quanto prende spunto dal recente tifone che si è abbattuto sulle Filippine...

Sono svariati anni ormai in cui l'aspetto più appariscente dell'aumento dell'effetto serra non si osserva, le temperature medie del nostro pianeta subiscono al più un aumento estremamente modesto, al contrario di quanto abbiamo osservato a cavallo del millennio dove tali effetti avvevano invece ben altra consistenza. 
Subito, si sono sollevati i soliti scettici che contestano l'intera teoria sull'effetto serra, invocando l'osservata stasi nell'aumento della temperatura quale ragione a supporto del loro scetticismo. Ciò è particolarmente incomprensibile perchè di tutti gli effetti negativi di tale fenomeno, l'aumento della temperatura non è il peggiore. Da sempre, chi mette in guardia rispetto al riscaldamento globale ha sempre attirato l'attenzione su due fenomeni, l'innalzamento delle acque emerse con conseguente inondazione delle zone costiere, e proprio l'aumento nella frequenza e nell'intensità degli eventi atmosferici. Se qualcuno si mette i paraocchi e gurda soltanto dove gli fa comodo, ignorando volutamente tutto il resto, anche ciò che era ampiamente previsto dalle teorie, potrà giungere alle più improbabili e paradossali. 
Oggi, sembra chiaro che, dopo un aumento considerevole della temperatura atmosferica, per un semplice meccanismo di trasmissione termica, il calore si è man mano trasferito dall'aria alle acque. Poichè l'acqua. al contrario dei gas che compongono l'aria, è una sostanza che ha un calore specifico eccezionalmente elevato, il risultato è che essa è in grado di immaganizzanare una quantità di calore enorme anche quando la sua temperatura aumenta in maniera ababstanza modesta. Ebbene, questo calore influenza successivamente la stessa atmosfera, prima di tutto attraverso l'aumento dell'evaporazione della stessa acqua. Queste enormi quantità di vapore acqueo caldo costituiscono condizione preliminare per il verificarsi sia di precipitazioni di enorme consistenza con le conseguenti inondazioni di estesi territori, che di tifoni che tendono con l'aumentare dell'energia termica disponibile, a divenire sempre più distruttivi.
Ciò ci insegna che gli effetti dovuti a una determinata causa a volte possono risultare occultati da varie circostanze, ma prima o poi danno luogo a determinati effetti. 

Ebbene, mi pare che tale ragionamento dalle tematiche ambientali, possa fruttuosamente essere trasposto alle tematiche economiche. 
Di fronte al masochismo di chi ci costringe ad obbedire ai vincoli economici europei di ispirazione tedesca, sento sempre più sollevarsi l'invocazione a fare come gli USA ed il Giappone, innescare cioè una politica espansiva tramite la creazione di un'enorme liquidità. Per quantificare di cosa parlo, la FED immette ogni santo mese ben 85 miliardi di dollari nel sistema, in un solo mese veine creata dal nulla una liquidità quasi sufficiente per pagare gli interessi annuali sul nostro enorme debito pubblico. 
Classicamente, il pericolo di questa operazione è lo scatenarsi di una forte inflazione, mentre oggi di inflazione non si vede neanche una traccia. Ciò è dovuto al fatto che essa viene completamente sequestrata dal sistema bancario che ne ha un vitale bisogno per rinnovare l'enorme quantità di titoli in scadenza a suo tempo creati dallo stesso sistema bancario.
poichè inflazione non se ne osserva, molti hanno finito per convincersi che questa liquidità quasi non esistesse più, e che comunque evidentemente il sistema la regge. Chi lo afferma tuttavia, non si cura di spiegare perchè allora l'aumento dlela liquidità non si trasforma neanche in stimolo alla crescita, non almeno nella misura che classicamente ci aspetteremmo, in base all'ammontare gigantesco della liquidità immessa.
Ecco, se noi volessimo sfruttare gli insegnamenti per quanto riguarda gli eventi climatici, potremmo concludere che sì, oggi la liquidità, stando confinata nei circuiti bancari (tanto da non dover essere neanche stampata in realtà, soltanto numeri sui computer delle banche), non manifesta alcun effetto inflattivo e ben poco effetto economico in generale. Tuttavia, sarebbe stupido negarne tout court l'esistenza, la liquidità è sempre lì, oggi inoffensiva, anzi inerme, ma pensate a quei ricconi che accumulano questi numeri sul computer: cosa pensate che farebbero se un giorno divenisse probabile il fallimento delle stesse banche, in sostanza l'annullamento di quei numeri sul computer a costoro così graditi? Io penso che si precipiterebbero a disfarsi dei numeri per trasformarli in merce, e poichè non v'è merce sufficiente per quei numeri, si avrebbe in poche settimane un'inflazione come mai se n'è fin ora vista, peggio di quella che ci dicono ci fosse nella repubblica di Weimar. Con la differenza che essa colpirebbe l'intero globo, non un singolo paese, e pensate quanti motivi potrebbero sorgere di dissidi interstatali. E' così peregrino pensare che possano perfino scoppaire conflitti armati?

Il calore si è andato accumulando negli oceani e sembra inoffensivo, la liquidità si accumula nei circuiti bancari, ed anch'essa apapre inoffensiva, ma di colpo si può manifestare e l'intensità degli efefti provocati è direttamente proporzionale al perido di accumulo, meditate gente, meditate.

1 commento:

  1. Paragone molto calzante, speriamo che ci governa abbia senso di responsabilità. E' indubbio che ci vuole una riqualificazione della politica....mondiale.

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